La ricerca nativa di WordPress può diventare rapidamente un limite, soprattutto quando i contenuti crescono e iniziano a includere metadati o campi personalizzati.

In un recente intervento mi sono trovata davanti a un problema abbastanza tipico: contenuti presenti, ma non trovabili tramite la ricerca.

Il problema: parole chiave non trovate

Nel sito:

  • alcuni articoli non comparivano nei risultati
  • certe parole chiave non restituivano nulla
  • la ricerca sembrava funzionare, ma in modo incompleto

Il punto critico era che la ricerca non stava considerando alcune informazioni fondamentali legate ai contenuti.

L’intervento con Relevanssi

Per migliorare la situazione senza intervenire con soluzioni custom, ho lavorato sul plugin Relevanssi, già presente nel sito.

L’intervento si è rivelato molto più semplice del previsto, ma decisivo.

1. Inclusione dei campi personalizzati

Nelle impostazioni del plugin, la configurazione dei campi personalizzati era impostata su “nessuno”.

Questo significa che:

  • tutti i dati salvati nei custom fields venivano completamente ignorati dalla ricerca

La modifica è stata semplicissima:

  • impostare i campi personalizzati su “tutti”

In questo modo, la ricerca ha iniziato a considerare anche:

  • metadati
  • informazioni aggiuntive associate agli articoli
  • eventuali parole chiave salvate nei campi custom

2. Reindicizzazione completa (a blocchi)

Dopo aver modificato la configurazione, ho eseguito una nuova indicizzazione dei contenuti.

In questo caso, la reindicizzazione è stata fatta: manualmente a blocchi

La scelta non è stata casuale: data la quantità di contenuti presenti nel sito, era l’unico modo per completare l’operazione senza incorrere nei timeout del server.

Questo approccio permette di suddividere il processo di indicizzazione in più passaggi, evitando che si interrompa prima del completamento.

Ed è anche il passaggio più importante: senza reindicizzazione, la modifica dei campi personalizzati non avrebbe avuto alcun effetto.

Il risultato

Dopo questi due interventi:

  • le parole chiave prima ignorate vengono trovate correttamente
  • i contenuti risultano finalmente completi nei risultati di ricerca
  • la ricerca è molto più coerente con ciò che effettivamente è pubblicato

In sostanza, il problema non era nei contenuti, ma nel fatto che una parte di essi non veniva proprio considerata dal motore di ricerca.

Cosa imparare da questo caso

Se la ricerca di un sito WordPress non funziona come dovrebbe, prima di interventi complessi vale la pena controllare:

  • se i campi personalizzati sono inclusi nella ricerca
  • come è configurato il plugin di ricerca
  • se l’indice è aggiornato

A volte basta una singola impostazione, come passare da “nessuno” a “tutti”, per cambiare completamente il comportamento della ricerca.

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